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La Libera Università Popolare della Valpolicella per la formazione permanente del cittadino è un’associazione culturale senza scopo di lucro, nata nel 1996 per iniziativa di un gruppo di persone che volevano fare un’istituzione di tutti, che abbracciasse l’intera valpolicella, che fosse rappresentativa delle singole realtà comunali e che operasse in stretta intesa con esse.

La Libera Università funziona grazie all’apporto volontario di un gruppo di soci. Le attività vengono finanziate sostanzialmente con le quote versate dai corsisti per l’iscrizione e la frequenza dei corsi.

La Libera Università gode del contributo delle Amministrazioni comunali e della Valpolicella Benaco Banca. 

Consiglio Direttivo: Diego Furia (Presidente), Mario Benzon, Roberto Ferrari,Chiara Galeotti, Giancarla Gallo,Gianna Pesoli, Paola Salani. Staff di segreteria: Elisa Benzon, Marina Benzon, Anna De Grandis, Gianna Pesoli, Paola Salani, Laila Sinigaglia.

Estratto dello statuto

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Art. 1 – È costituita l’associazione “Libera Università Popolare della Valpoli- cella per la formazione permanente del cittadino”.

L’associazione non persegue finalità di lucro, né speculative o commerciali, è a tempo indeterminato ed è retta dal presente statuto.

Art. 3 – L’associazione ha per oggetto la promozione, l’organizzazione e la gestione di una struttura che offra a tutti gli uomini e le donne della Val- policella gli strumenti culturali più idonei per poter esprimere in pienezza, in libertà e partecipazione il diritto-dovere di cittadinanza. Per il persegui- mento dell’oggetto sociale l’associazione potrà porre in essere tutti gli atti e negozi giuridici, ritenuti necessari, utili od opportuni per il conseguimento dell’oggetto associativo.

Art. 4 – Gli associati sono divisi nelle categorie dei fondatori e degli ordinari. Sono associati fondatori coloro che sono intervenuti nella stipula dell’atto costitutivo e coloro ai quali tale status sia attribuito con delibera del Con- siglio Direttivo.

Sono associati ordinari tutti coloro che ne facciano richiesta ai sensi dell’ar- ticolo 6 e, di diritto, tutti coloro che nel corso dell’anno accademico fre- quentano i corsi organizzati dall’Associazione.
Sono soci di diritto i docenti incaricati dell’attività didattica. Possono richie- dere di far parte dell’Associazione Enti privati e pubblici.

Art. 6 – Chiunque desideri essere ammesso nell’associazione come socio fondatore deve farne domanda scritta al Consiglio Direttivo.

Chi è ammesso nell’associazione è tenuto all’osservanza del presente statuto e dei regolamenti eventualmente emanati.

Art. 8 – Sono organi dell’associazione: – l’Assemblea,
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente. 

Art. 9 – Tutti gli associati possono partecipare all’assemblea, che è indetta almeno una volta all’anno. L’assemblea nomina il Consiglio Direttivo, deli- bera in ordine al bilancio preventivo e consuntivo proposti dal Consiglio Direttivo, delibera in ordine alle modificazioni statutarie proposte dal Con- siglio Direttivo.

Art. 15 – L’associazione è diretta da un Consiglio Direttivo che dura in carica 3 anni; esso è composto da 5 a 9 membri, nominati dall’assemblea fra gli associati iscritti da almeno un anno.

Art. 16 – Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, il Vice Presidente e il Se- gretario; esercita i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria; pre- dispone i bilanci consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; formula le proposte di modifica dello statuto da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; delibera il piano di attività annuale; deli- bera sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione; delibera sull’am- missione di nuovi associati; delibera sulla sospensione degli associati; ela- bora le linee guida dell’attività culturale della Libera Università, propone il piano didattico, supporta e coordina il lavoro dei docenti.

Art. 17 – Il Consiglio Direttivo delibera con il voto favorevole della mag- gioranza dei suoi membri. ln caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 18 – Le riunioni del Consiglio Direttivo sono indette dal Presidente con avviso scritto trasmesso a tutti i consiglieri almeno tre giorni prima ovvero, nei casi di urgenza, trasmesso via fax o per email. Le riunioni sono dirette dal Presidente che ne stabilisce l’ordine del giorno. I verbali delle riunioni sono redatti da un consigliere appositamente designato tra i presenti.